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Archivio Luglio 2005

Oniferi. Depredata una necropoli con lo scalpello.

31 Luglio 2005 18 commenti


Hanno depredato una necropoli, staccando con uno scalpello i graffiti.

Un?incursione vandalica ha danneggiato la tomba dell?Emiciclo, il monumento più importante della necropoli di ?Sas Concas?.
Dalla parete rocciosa con martello e scalpello è stata staccata una lastra di trenta per quaranta centimetri, spessa 4-5 cm, che portava incisi i graffiti. Marilena Orunesu. L?Unione Sarda 30 luglio 2005 pag. 37.

Come si fa a definire solo vandali persone che immagino abbiano effettuato il furto per commissione?
Ricordo diversi anni fa che un ?turista? aveva scalpellato e portato via la testa di una tartaruga, da uno scoglio sul mare.

Mi è sempre piaciuto poter girovagare fra monumenti del passato senza trovare barriere, senza dover scavalcare muri, senza biglietti da pagare e mi sembra sia impossibile tutelare tutti i monumenti della Sardegna, ma bisogna acquisire una nuova mentalità.

Purtroppo. Tutto cintato. E diamo lavoro ai custodi. Magari giovani del paese, con un minimo di preparazione archeologica.

Foto tratta da: google.
www.mondointasca.org/ reportage/?articleID=417

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La mia passione…

30 Luglio 2005 12 commenti

per i rifiuti è conosciuta… la ho raccontata con dovizia di particolari nel post:

http://incontrieaffini.blog.tiscali.it/mr1955033/

ma non pensavo che questa passione avesse dei cultori e che noi mongers avessimo un nome. Il nome deriva da Mongo o Mungo e viene, tanto per non cambiare, dagli States.

L?età (come scrive Marina Leonardini) non è importante, va dai 9 ai 90 anni.
Curiosità, colpo d?occhio, predilezione per le passeggiate notturne, o alle prime luci dell?alba, un ?complice con macchina spaziosa?… ecco le caratteristiche che fanno di me e di moltri altri dei mongher perfetti.
Si annoverano fra noi anche Patrizio Roversi e Syusi Blady.

Il riferimento letterario… Italo Calvino nel libro: Le città invisibili.

La stampa di Mercoledì 20 Luglio 2005 in Società pag.15

http://www.lastampa.it/_web/_RUBRICHE/societa/articolo/articolo050720.asp

Riferimenti: Articolo sui rifiuti

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I Cantieri Da: Neanderthal il marito sapiens l’amante…

28 Luglio 2005 Commenti chiusi

Nel frattempo, solleva una barca oggi, solleva una barca domani, a Nean era venuto uno strano dolore alle cosce. Nean non conosceva gli stregoni moderni e rifiutava categoricamente di farsi visitare da un medico. I dolori erano ogni giorno più forti ma lui, strenuamente, resisteva.

Forse non è col dolore che si diventa veri uomini? Finalmente la gran decisione. Vado da uno specialista. Chi più di un urologo poteva capire i dolori dell?anca?

L?urologo assicurò che i reni, il cazzo, le palle erano a posto. Tranquillizzato da un punto di vista virile anche i dolori della schiena, dell?anca e della coscia dovevano sparire. Così aveva detto lo stregone.

Tentai di protestare. Lo stregone ha sostenuto che al cazzo e alle palle non ho niente. Al cazzo e alle palle, ribattevo io, la schiena va vista da un altro medico. Invano.

Passarono altri mesi di grandi dolori il mattino. Dolori sempre più gravi, conditi con urla disumane. Una notte un urlo bestiale, Nean non si alzava più. Mi spezzo ma non mi piego, si era definitivamente spezzato.

Una corsa all?ospedale, un pellegrinaggio, sbattuti, come spesso capita, da un ospedale all?altro, esausta, pensai di tornare a casa e chiamare un?ambulanza. Mi rivolsi disperata all?autista di un?ambulanza, incontrato all’interno dell’ospedale. Il volontario mi diede il consiglio giusto: provi a sostenere che suo marito sarà ricoverato in reparto, ma solo se passa attraverso il pronto soccorso. Il suggerimento si rivelò efficace.

Finalmente il ricovero. Era Settembre, tempo di migrare. Tutti gli amici venivano in pellegrinaggio in ospedale e consigliavano una trasferta a Bologna. Il malato a tutti rispondeva che stava bene, dal letto vedeva il mare, tutti i giorni lo accudivano, gli rassettavano il giaciglio. Non se ne sarebbe andato.

Il bambino, nel frattempo si era ammalato di varicella. Correvo da un letto all?altro, seccata moltissimo perché in quella situazione Nean si era cacciato per cocciutaggine. Scuola, casa, letto del bambino, letto del padre in ospedale, altro che le rughe dei primi mesi. Cominciavano le voragini del viso.

Il ritorno a casa, dopo quindici giorni d?ospedale, fu organizzato in modo da avere i due malati nella stessa stanza, la mia. Finita l?aria pura. Finita la serenità, finita la pace.

Iniziavano i guai, Nean fisso a letto, con un busto di gesso che lo faceva assomigliare ad una crisalide, con l?obbligo di non alzarsi mai, il piccolo, guarito dalla varicella, si era ammalato di pertosse, io stralunata. Dopo dieci giorni di letto, al tentativo di cambiare almeno le lenzuola, un barrito. Io devo stare a letto coricato. Non mi posso alzare. Il tanfo cominciava a farsi sentire.

La stanza era diventata la grotta che Nean aveva ereditato dai suoi avi: sporca, puzzolente e rivoltante. Ero esasperata. Andavo a scuola per scappare da quella tragica situazione. Rientravo con le lacrime agli occhi. Aperta la porta erano già passate. Il figlioletto, almeno con me, doveva stare allegro.

Non guardavo più in faccia il non ? marito. Ormai non toccava lo spazzolino da mesi e sui denti era cresciuto il muschio. Chissà se l?Homo sapiens ne conosceva l?uso, mi sarei documentata, certo l?Homo di Neanderthal non conosceva quello strumento. I piedi non avevano visto l?acqua da tempo, così come le calze che dovevano fare parte integrante del piede.

La barba, ormai indistinguibile dai capelli, aveva lo stesso olezzo e apparenza di quelli. Che barbarie. Non ridevo più della mia superiorità. Dentro piangevo. Sempre. Vivevo con un bambino piccolo e un maiale in un lurido porcile. Non potevo aprire le finestre per non far prendere freddo ai malati.

Non potevo fare Maria Maddalena perché altrimenti la crisalide prendeva freddo. Dovevo solo vivere dentro quell?odore acre di virilità.

Per chi volesse consultare i cap precedenti:

I cap: Neanderthal il marito sapiens l?amante.

http://incontrieaffini.blog.tiscali.it/bf2044068/

II Cap:

http://societa.blog.tiscali.it/scheda/articolo/ps2057733/

Cap III

http://spettacoli.blog.tiscali.it/scheda/articolo/xb2066137/

Cap IV La stanza

http://societa.blog.tiscali.it/scheda/articolo/dg2104479/

Cap V I cantieri

http://viaggi.blog.tiscali.it/scheda/articolo/bc2104855/

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Ho scoperto l?acqua calda.

28 Luglio 2005 22 commenti

immaginavo spruzzate di dopamina, Skizo addirittura ne voleva seminare i cumulonembi per realizzare un?orgia collettiva…

Vedi, per capire:

http://incontrieaffini.blog.tiscali.it/wh2117159/

e http://incontrieaffini.blog.tiscali.it/hy2115738/

Per farla breve. Ho acquistato ?Mente e Cervello? di Luglio 2005 (6,20 ?).
Cosa leggo in un box a pag. 11?

IL PROFUMO DELLA FIDUCIA

?La fiducia negli altri si può conquistare in vari modi: uno dei quali è diffondere il ?Profumo? con una bomboletta spray.
Ernst Fehr (Un Zurich) ha fatto inalare uno spray contenente OSSITOCINA a 29 volontari e un PLACEBO ed è emerso che le persone che avevano inalato OSSITOCINA erano più favorevoli (rispetto a chi aveva inalato il PLACEBO) ad affidare i propri soldi agli altri….?

L?Ossitocina è un ormone…

Riferimenti: Le scienze

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Una spruzzatina… per favore!

25 Luglio 2005 20 commenti

L?amore è una scarica di DOPAMINA.
La dopamina è una molecola, nemmeno tanto complessa.
Si può fabbricare in laboratorio.
La possono realizzare i batteri E. coli. (fabbricano insulina, come prodotto di scarto della loro crescita, possono produrre, come scarto anche dopamina)

Il punto è tutto qui: una spruzzatina e stai subito meglio.

La fantasia ha cominciato a galoppare.

Dopamina nel profumo?
Nello spray deodorante dell?alito?
Nello spray deodorante?
In un cerotto transdermico?
Nel dentifricio?
Nella crema abbronzante, idratante, protettiva?
Da inalare come un aroma?

Ma se l?amore che scarica dopamina fa stare (almeno all?inizio) tanto bene, perché non produrre un surrogato?

Vedi post precedente.

Riferimenti: Intervista a G. Di Chiara

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Dopamina

25 Luglio 2005 7 commenti

Unione Sarda 24 Luglio 2005-07-24 (pag. 11)
Un?intervista di Giorgio Pisano a Gaetano Di Chiara.

Ricordate il post di Zia Maria sul ?flipper del cervello??

http://ziamaria.blog.tiscali.it/ww2109580/

I neuroni si tiravano scariche di noradrenalina ed adrenalina e Zia Maria stava male…

Prof. Di Chiara ci comunica, in modo gradevole, la sua scoperta: L?amore è una scarica di DOPAMINA.

Insomma, una questione biochimica, una spruzzatina e stai subito meglio.
Insieme all?amore tutto ciò che da dipendenza: alcol, nicotina e droghe, liberano dopamina… ma anche la vista del buon cibo (aragosta, caviale, spumante, cioccolata) libera la stessa sostanza.

La dopamina segnala un?attesa. Cala, precipitosamente in caso d?assuefazione. Quando amore o aragosta diventano routine…
Quando l?amore finisce la dopamina va giù… non registra più emozioni. La passione è finita.

L?intervista è simpatica, e fino a questo punto, anche il Professore… mi torna la tristezza quando comincia il racconto ?come si fabbrica un topo depresso? e dato che sui topi ho già scritto un post…

http://incontrieaffini.blog.tiscali.it/vy1995669/

e il luogo era lo stesso laboratorio dove oggi si fanno le ricerche sulla dopamina.
Quindi vi risparmio come si fa a fare un topo depresso.
Alla prossima.

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Sono triste

22 Luglio 2005 26 commenti

ho letto su Repubblica del 21 Luglio (Pag. 22 in cronaca) che un gruppo di ragazzi (?) in campeggio (a Venezia) ha ?giocato? con un cagnolino.

Lo hanno tirato in acqua e quando è tornato a riva lo hanno tirato di nuovo in acqua. Il cuccioletto dopo non so quante nuotate non ce l?ha fatta più a tornare a riva. E’ affogato.

I ragazzi sono stati allontanati dal campeggio.

Mi chiedo… ma nessuno era presente quando questi individui ?giocavano??

Mi sono immedesimata nella paura del cagnolino e sono stata male.
Come ci penso sto male.
Vedo il cucciolotto arrancare e… per fortuna… affogare, almeno si è risparmiato una morte forse peggiore…
Ma dove erano gli adulti che hanno allontanato i ragazzi dal campeggio?
Ma possibile che nessuno sia intervenuto?

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e dove se no?

21 Luglio 2005 8 commenti

al 160

in Viale poetto, per maggiori dettagli, presenze, consumazione…
vedere il post di Skizo

http://misantropia.blog.tiscali.it/wc2109767/

Si avvia il toto pizza, come propone
Layla http://semplicementesestessi.blog.tiscali.it
in un cmmt nel blog di Skizo

chi .. ha mangiato .. cosa?

Oceano http://oceanomare.blog.tiscali.it/ si è presemtata con un’abbronzatura invidiabile.. a detta di Federico, e non a torto.. abbronzatura quasi lucido da scarpe (testa di moro)…


siamo stati molto bene, a fianco al nostro tavolo (manco a dirsi) il mio uomo ideale… ma nessuno/nessuna ha deciso di fare il cupido per me… e così lui è andato via con il suo stupendo codino bicolore…

Vedere per dettagli

http://incontrieaffini.blog.tiscali.it/bx2104317/

La serata è stata simpatica.

Alla prossima.

Preparatevi tutti i bloggher sardi o in vacanza in Sardegna Federico torna verso il 10 agosto…

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Ancora su Giovanni di Tonara

19 Luglio 2005 18 commenti

dall?Unione Sarda del 20 Luglio, Mercoledì
I genitori chiedono di sospendere l’invio di offerte la cifra per Giovanni è stata raggiunta. Tutto ciò che avanzerà verrà devoluto in beneficienza e donato per la ricerca sulla malattia che ha colpito Giovanni.

Giovanni non può essere operato ma andrà a Roma al Gemelli per la chemioterapia. I genitori ringraziano…

Giovanni è un bambino di tre anni di Tonara che un tumore al cervello ha reso cieco.
Gli rimangono due mesi di vita.
L’unica sua speranza è raggiungere Boston, dove si trova l’unico ospedale specializzato nella neurofibromatosi di tipo uno.

I genitori, che hanno lasciato i loro rispettivi lavori per stare accanto al bambino, non possono permettersi i soldi per l’operazione.

social.tiscali.it/news/eventi/aiutiamo_giovanni.html

Ospedale Specializzato di Boston Massachusset Stati Uniti. E’ l’ultima speranza per Giovanni un bimbo di 3 anni ricoverato presso l’ospedale Microcitemico di Cagliari.

La diagnosi è di quelle da brividi: ha una grave forma di tumore al cervello che allo stato attuale lo ha reso cieco. Per l’equipe dell ospedale che lo ha in cura il bimbo ha soli due mesi di vita. Due mesi in cui Giovanni lotterà affiancato da tutti i familiari contro questa terribile malattia.

Ma per vincere questa battaglia le cure dell’ospedale cagliaritano non bastano. Per riportare il sorriso sul viso di Giovanni e di tutti i suoi familiari bisogna partire per Boston in un centro specializzato e sottoporre il piccolo ad un delicato intervento chirurgico. Solo lì possono ridargli la speranza.

Ma come spesso accade per varcare l’Oceano le risorse finanziarie della famiglia non bastano serve l’aiuto della comunità. Giovanni chiede solo un piccolo contributo per poter tornare a sorridere. E’ partita così una campagna di sensibilizzazione e di solidarietà per permettere alla famiglia di portare il piccolo negli Stati Uniti e sottoporlo ad un delicato intervento per salvargli la vita.

Per chi volesse ulteriori informazioni può telefonare al numero 3392117325


I commenti all’articolo lasciati da gio/Prof nel blog di Ice e di Michy Va che hanno postato lo stesso articolo, invito tutte le alunne e gli amici che si collegano a fare copia incolla e a postare nei diversi spazi del blog. Io ho postato su “parliamo di blog”.

http://incontrieaffini.blog.tiscali.it [Domenica 17 Luglio 2005 ore 19:46:34]

Sto rientrando dall’ospedale microcitemico.
Quinto piano.
Oncologia pediatrica.
Una cordiale infermiera mi apre la porta e conferma l’esistenza del bambino e che deve essere operato a Boston.

Ely (http://angi_ely.blog.tiscali.it)
Ho ripostao l’articolo e l’ho inserito su “salute”

particelladisodio (http://particelladisodio.blog.tiscali.it) [Lunedi 18 Luglio 2005 ore 14:47:02]
Se le cose stanno così faccio il bollettino postale ancora più convinta.
Nel fine settimana ti ho pensato: ho conosciuto una bambina diabetica ed il suo calvario.
Ciao.

Robertina (http://retardwhore.blog.tiscali.it)
Ho creato un link a questa pagina… faccio un po’ di pubblicità per questo bambini almeno…

Ely (http://angi_ely.blog.tiscali.it)
Ora copio l’articolo e lo metto anche su Tiscali in modo tale che circoli di più.

michy.va (http://lablatta.blog.tiscali.it) [Lunedi 18 Luglio 2005 ore 09:57:28]
Ciao Giò grazie per avermi avvisato per la storia di Giovanni e grazie di esserti informata direttamente al Microcitemico. Ora vado alle poste a fare il versamento e speriamo che i medici dell’ospedale di Boston salvino Il piccolino!
Un bacio Michy

luvi (http://blogluvi.blog.tiscali.it) [Lunedi 18 Luglio 2005 ore 09:08:30]
domani mattina sono in posta a fare il versamento, giuro!
Ciao

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..e per oggi Martedì 19 Luglio? PIZZA

18 Luglio 2005 4 commenti

ORe 20:30 alla pizzeria 160 in viale poetto (pressi LIdo)! max 21.00

.. e successivamente se vi va, andiamo al chiosco “Il Nilo” si sente un pò di musica!!!!

Tutti d’accordo?

Date conferma nel blog di Lyala

http://semplicementesestessi.blog.tiscali.it/

essere presenti in pizzeria entro le 21.00 per favore

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