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Archivio Agosto 2006

E’ ancora estate…

31 Agosto 2006 18 commenti


… ma la città si prepara per il gran casino dell’autunno.

E’ tutta sforacchiata, ovunque giri lo sguardo vedi scavatori, trincee e orrende reti di plastica rossastra…

Ho visitato diversi tabaccai oggi, ma tutti sono senza francobolli.
Merce rara. Ho dovuto arrivare fino alla posta perché volevo assolutamente spedire uno “stupido” pensierino a pb.

La lettera è partita oggi…

Domani termino il post.

E’che… appena partite da Alghero, già sulla via Olmedo-Sassari mi sono accorta che avevo un certo numero di buste celesti in macchina…

pb, mi aveva chesto per Sissi, la cagnolina, proprio quel tipo di buste…

stamane, sembra incredibile, mentre mi arrovello per la sbadataggine, all’alba, mentre con estrema difficoltà raccoglievo… il guano di Arturo.. sono stata radarguita da due giovanotti che si sono presentati come guardie comunali…

- Lei signora non ha pulito bene… (avevo usato già due buste) abbiamo visto che si è data molto da fare e il cane sta male… dovremmo farle la multa…

Li ho guardati perplessa. Avevo pulito, meglio non era possibile… Mi sembrava assurdo. Pulisco, mi rimproverano…

Multa non me ne hanno fatto… ma io sono contentissima che si aggirino per la città guardie comunali. Non sopporto chi lascia le feci dei cani qua e là.

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I randagi "domestici"

29 Agosto 2006 14 commenti

di Marina Piccola.

Nel porticciolo si aggirano diversi animali randagi:

- una cornacchia che si sofferma fra i bagnanti e finchè adulti e bambini non la prndono in braccio e la coccolano, non va via,

- un cormorano che si atteggia a turista che prende il sole sugli scogli,

- una gattina nera che compare appena arriva (tutti i giorni) un signore in bicicletta che le porta il pesce fresco.

Ci sono anche i tre randagi noti, tre cagnolini, due maschi ed una femmina che anni fa, con il contributo di tante persone è stata sterilizzata…

Un piccolo zoo, insomma…

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Ho rotto gli occhiali

28 Agosto 2006 15 commenti


Ma è mai possibile che mi si propongano lenti a 550 ? (due lenti)?

Quantooooo?

Ho esclamato…

La proposta succeessiva, per lenti “meno buone” ma passabili…

310?

Insomma un altro prelievo dalle tasche…

No, dopo due soli anni di funzionamento… no, non ci voleva proprio.

A scuola non mi va di avere il doppio paio di occhiali, già così è faticoso tenere la disciplina, figuriamoci se dovessi, per ogni richiamo alla classe, frugare in borsa per cambiare gli occhiali…

Insomma mi sembra che la tecnologia per le lenti sia simile a quella per le protesi dentali:

Tecnologia spaziale… ovvero… se non hai i soldi della NASA rinunci…

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Mi viene incontro…

26 Agosto 2006 13 commenti


sorridendo.
Non è cambiata da quando frequentava il Deledda dieci o più anni fa.

Fabiana.

E’ molto contenta per la formazione che le ha dato la scuola, me lo ripete più volte e fa contenta anche me.

Ricordo la sua classe… una piccola classe disastrata, piena, già allora di persone con problemi:

Susanna, Marisa (che è una esperta di tatuaggi, mi racconta Fabiana), Elena, l’avevo incontrata tanti anni fa con gli studenti, ci aveva guidato all’Anfitetro, Corrado, l’unico ragazzo della classe che si era iscritto in Chimica, immagino oggi laureato, era molto diligente, Michela, che soffriva di eczemi, Silvia, graziosissima, biondina, occhi scuri, ma non amava tanto studiare Milena, che si era accorta della dislessia di Irca…

Si, li ricordo quasi tutti.

Fabiana scrive per il Radiocorriere Tv, viaggia fra Cagliari e Roma…

Una donna di successo, ormai…

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Excusatio non petita…

24 Agosto 2006 11 commenti

accusatio manifesta…

Questa frase era uno dei cavalli di battaglia di mio padre, oggi m’è risuonate nelle orecchie…

Significa: scuse non richieste sono un atto di accusa per chi si scusa.

Visita medica di controllo. Una routine, la visita al seno una volta all’anno.

Due medici, in teoria, stanno visitando.

La fila di un medico si esaurisce in mezz’ora, quaranta minuti, l’altra (e dove potevo essere capitata io?) è ferma.

Dopo un’ora d’attesa fermo l’infermiera: – Scusi Dottoressa, ma la nostra fila? Perché non si muove? C’è il medico?

- Ma ceeeeerto che c’è il medico! Sta sempre visitando.

Qualche attimo dopo la protesta la prima paziente presente in sala è chiamata in visita.

Passa un altro pò di tempo e finalmente arriva il mio turno.

Il dott. (potrò scrivere il nome? forse no) mi sorride e mi spiega che l’attesa era dovuta all’uso dell’ecografo.
- Sa è l’ecografo che fa perdere tempo.

Non avevo chiesto nulla, ma avevo pensato malignamente che la visita (che non finiva più) durasse tanto per motivi più gradevoli che l’uso di un ecografo.

Ma il lettino è troppo stretto per pensare di farci sopra qualunque esibizione…

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Il colpo di calore

23 Agosto 2006 14 commenti


Gita furori porta a Sant’Elia, con i ragazzi ospiti al B&B.

Passeggiata domenicale al mercatino e poi alla spiaggetta (sotto la torre del prezzemolo) poco conosciuta a Cagliari, ma deliziosa, riparata dal maestrale.

C’è caldo, ma neanche 40°, forse 33, 34.

Il cellulare dopo un onorato servizio di tre anni si surriscalda. Il segnale muto.

Mentre abbandono la spiaggia perché cagnolino e figlio mi aspettano per pranzo mi accorgo della mancanza del segnale. Non ci penso. Sarà scarico, immagino.

No. Si è proprio fuso. Insieme a lui sono evaporati tutti i numeri di telefono.

Tolgo la scheda da cui mancano gli ultimi trenta numeri inseriti… sono tutti nella memoria del defunto.

Naturalmente <bgli ultimi numeri sono quelli che uso di più.

Che fare?
Alcuni li recupero (uno o due) chiamando i numeri di rete fissa. Qualcuno scrivendo email d’aiuto.

Tutti i giorni tento di accendere il moribondo. Il “defunto” dopo una settimana comincia a dare qualche segno di risveglio.

Ai dieci giorni di coma si riprende e sorride. Gli rimetto la scheda.
Troppo presto. Altri giorni di coma.

Quando ormai avevo deciso di portarlo al suo cimitero (a Quartucciu, proprio fronte cimitero, un signore, che li aggiusta, li prende gratis per usarli come parti di ricambio) si riprende e vomita tutti i vecchi numeri per cui avevo perso le speranze.

Carta e penna, come ha suggetito Stellina: tutti i numeri su una rubrica cartacea!

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La soluzione

21 Agosto 2006 11 commenti


del problema posto sabato.
Giò deve a Stellina: 33 ?

E quindi al più presto accompagnerà Stellina al centro benessere a fare un bagnetto rilassante nelle piscine con acqua calda e salina…

MIRACOLOSA…

In poche parole Stellina NON avrebbe dovuto fare benzina.
Avrebbe dovuto fare benzina solo Giò…

Quindi deve (Giò) restituire a Stellina i 52 ? e poi fare a metà dei 38 spesi al rientro.

52-19 = 33

Facile no?
Beh io ci ho rimuginato per ore…

ho mandato a Stellina 4 msg deliranti:
- ti devo 7 ? -
- no, te ne devo molti di più -
- ti devo un mucchio di soldi -
- ti devo più di 30 ? -

E Stellina ha scritto : – Ma lascia perdere! -

La foto mostra una turista “a Caso” di fronte a “Sa forada”…
La foto è di pb…

Grazie di tutto pb…

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Un problema facile facile…

19 Agosto 2006 15 commenti

Da terza o quarta elementare…

Due amiche… Gio/prof e Stellina 12
http://ilmondoinsiemeate.blog.tiscali.it/ decidono di andare a fare visita a pb http://pinball.blog.tiscali.it/ …

Partono sul fare della sera e Stellina propone di fare benzina lei, nella macchina di Giò che non ha niente in contrario…

52 ? dichiara il benzinaio.

La strada fino a… lo potrò scrivere? Alghero è lunga ma la chiacchiera piacevole.
Le due bloggher non si vedono da mesi e devono raccontare tutta l’acqua che è passata nel frattempo…

All’arrivo ecco “pb” che ci accoglie con Sissi, una cagnolina simpatica e stranamente affettuosa.

Cosa facciano la notte Giò non sa (a passeggio, raccontano il giorno dopo) perché si addormenta di piombo…

La giornata successiva trascorre fra gite “fuori porta” in luoghi incantevoli e permanenza in spiaggia.

Partenza.
Si guida a turno e all’arrivo a Cagliari fa il pieno Giò.

38 ?.

Domanda quanti soldi deve Stellina a Gio?

O è Gio che deve soldi a Stellina?

Si accettano consigli, suggerimenti e scommesse…

si accettano anche le prese per i fondelli per non aver ancora risolto il problema
sarebbe bastato che la benzina la facesse sempre Giò…

Classica foto di turiste al pascolo davanti ad uno dei panorami più belli della Sardegna:
L’isola detta “Sa forada” perché forata come un gruviera…

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Ma non sarà che sono io…

14 Agosto 2006 8 commenti

Che lo vorrei diverso da come lui è?

Diego, naturalmente… Lui questi giorni di mia permanenza a casa fischietta, sembra (o è?) sereno, alcuni giorni sta incollato come bostic al computer…

Stasera tutto bellino, pronto ad andare al Poetto a festeggiare il ferragosto in spiaggia…

ed io qua a fare la mamma chioccia… alla lontana… essendo presente ma per fatti miei.

Ci sono, vado al mare, vedo le amiche di Cagliari e gli ospiti del B&B…
tutti contenti alla villetta tutta per loro…

Ma sì, sembra tutto “normale” e speriamo lo sia…

Buon Ferragosto.

ps ho comprato la tastiera nuova… così non dovrei avere problemi con T, Z, L…
Sono rinata… 5,90 euri… ma nemmeno la fatica di ribattere tutti gli articoli…
qualcuno sa dove buttare la vecchia?
all’indifferenziato?

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A casa della maga

12 Agosto 2006 15 commenti

- Gioooo… – mi chiede con voce strascicata l’amica un pò dopata.. – mi accompagni da Ines?

Ines è una maga nota a Cagliari perché sembra dotata di strani poteri… è in grado, non si sa come, sarà l’esperienza, di dirti tutto quello che vuoi sentirti dire, per la modica cifra di 20 ?, un quinto di quel che chiede uno/a psicologa.

Naturalmente disponibile per atavica educazione, si, l’accompagno.

Eccoci a casa di Ines, nel quartiere S. Elia…

L’amica va a farsi fare le carte ed io mi accomodo nel soggiorno – cucina.

Osservo subito tre cani di taglia diversa che si avvicinano per odorarmi. Tutti e tre perdono pezzi di mantello, qualcuno il mantello lo ha perso tutto.

Poi lo sguardo si poggia su tavolo dove fra avanzi del pranzo dormicchiano tre gatti. Uno rosa, uno tigrato ed uno nero.
Il gatto nero fa una notevole pisciatina sul tavolo e poi si addormenta.

Compare dal balcone un gatto bianco con due cuccioli che saltano sulla madre e fanno una gran tenerezza.

In balcone passeggia un maschio di tartaruga di terra e dietro a me un acquario.

Sulla credenza una serie di soprammobili di omini e donnine seduti in cesso… Sul muro appesa una tegola che raffigura Padre Pio.

Due adolescenti cresciute giocano ad un videogioco…

Tento di legger il libro che porto con me da giorni.

Finalmente il consulto termina.
L’amica (presa a casa sua e riportata… a mò di taxi) mi ringrazia ma non racconta nulla.

Mi dice “ha detto Ines che trascorrerò il Ferragosto da sola”…

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