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Archivio Aprile 2008

Da La Stampa del 21 Aprile 2008

21 Aprile 2008 5 commenti

Una dieta senza carne come arma contro la CO2

 
   
 
 
 
 
ROMA
Inutile cercare primizie locali nei mercati meglio diventare vegetariani, la carne rossa pare essere la vera "nemica" dell’ambiente.

È il risultato di uno studio pubblicato dalla rivista Environmental and Science and Technology, da cui è emerso che, la dieta «locavora», cioè basata su prodotti che abbiano percorso il minor numero di chilometri possibile, produce benefici sopravanzati enormemente da un solo giorno da vegetariani.

Lo studio di Christopher Weber dell’università americana Carnegie Mellon ha calcolato l’intero ciclo di vita della produzione dei cibi, cercando di separare i contributi di ogni fase, dalla produzione alla tavola. Il risultato principale è stato che il trasporto contribuisce solo per l’11% al totale delle emissioni prodotte mentre, la produzione agricola o industriale, è responsabile dell’83% delle sostanze che causano il riscaldamento globale.

«A questo risultato si arriva tenendo conto di tutti i gas serra prodotti – spiega Weber – per gli allevamenti. Ad esempio c’è anche un contributo del metano prodotto dal metabolismo degli animali e degli ossidi di azoto rilasciati dai fertilizzanti usati per coltivare il foraggio».

La principale responsabile delle emissioni risulta essere la carne rossa, da cui deriva il 31% dei gas serra, mentre i latticini contribuiscono per un altro 18%. Minore il peso di carne di pollo e pesce (11%) e verdure (9%). Lo studio ha anche calcolato i benefici dei vari tipi di diete, da cui è venuto fuori che i "locatori" sono meno amici dell’ambiente dei vegetariani. Una dieta "locavora" produce un impatto pari a 1.500 chilometri in meno in automobile, mentre il semplice spostarsi per un giorno dalla carne rossa al pollo o al pesce ne risparmia circa mille. La pratica migliore è mangiare verdure: in un solo giorno della settimana si risparmiano 1.800 chilometri.

Anche sulla pericolosità per l’ambiente della carne rossa non ci sono dubbi: in un articolo pubblicato dalla rivista Nature in occasione della giornata mondiale dell’acqua si segnalava che per ogni chilo di carne si consumano 15 mila litri d’acqua, un dato preoccupante soprattutto se, come sta avvenendo, anche paesi come la Cina e l’India si avvicineranno a diete occidentali. La ricerca però non ha convinto Sage van Wing, la scrittrice che tre anni fa ha coniato il termine "locatori": «Lo studio è interessante – ha dichiarato la leader ambientalista alla stessa rivista – ma io continuerò a comprare locale, prima di tutto perchè posso controllare come lavorano i produttori».

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Ne ho acquistato… cinquanta…

18 Aprile 2008 7 commenti

Ma de che?

Mi chiederebbe sicuramente Barbara…

Sono arrivati minuscoli in una scatoletta di plastica, immersi in uno strano terriccio.

Li ho osservati erano davvero affamati e piccini..

Di quale razza, non saprei.

Li ho sistemati nei diversi vasi di piantine (querce, cipolla, basilico, salvia timo) e nelle mie amate compostiere.

Sono cresciuti in pochi giorni a dismisura.

Adesso fanno quasi paura.

Beh, sto esagerando. Non fanno paura ma sembrano veramente felici del cibo che gli ho somministrato.

Ah… ma cosa sono?

Sono bellissimi lombrichi.

.

Come leggere il tassobox Lombrico
Classificazione scientifica
Regno: Animalia
Phylum: Anellida
Classe: Clitellata
Sottoclasse: Oligochaeta
Ordine: Haplotaxida
Famiglia: Lumbricidae
Genere: Lumbricus
Species
Partecipa al Progetto:Forme di vita
 

Il lombrico è un anellide appartenente alla sottoclasse oligochaeta.

I lombrichi strisciano nel terreno, inghiottendo il terriccio e digerendone le componenti organiche. Per questa ragione svolgono un ruolo molto importante nell’aerazione dei terreni e nella formazione dell’humus. Sul lato superiore del canale digerente è presente una doccia, detta tiflosole, che permette un miglior rimescolamento del terriccio e fornisce una superficie maggiore per l’assorbimento delle sostanze nutritive.  ermafroditi insufficienti. Gli apparati riproduttori maschili e femminili si trovano in segmenti diversi. Un ispessimento detto clitello, ricco di ghiandole mucipare, permette l’adesione dei due individui, che si accoppiano disponendosi in versi opposti. Accoppiamento di lombrichi

 wikipedia

 

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Suggeriscono le amcihe di tentare lo sterminio… con il borotalco…

16 Aprile 2008 5 commenti

Adesso proverò il borotalco.

 

Pare che sia quasi magico… peccato che il mio naso soffra se avverte da lontano l’odore.

 

Userò una mascherina. Magari funzionerà!

 

Vi saprò dire.

 

 

Sono ricomparse le formiche americane…

10 Aprile 2008 8 commenti

piccole, piccole, direi minuscole.

Viaggiano sotto i pavimenti, scavandosi gallerie fra il cemento e le mattonelle.

Sono incredibili. Hanno molte regine e quindi possono colonizzare spazi immensi. Il mio palazzo che non ha interruzioni, è decisamente lungo, consente alle formiche spostamenti adeguati.

Talvolta scompaiono ma più spesso mi angosciano con la presenza.

Tutto ciò che è in casa è sigillato dentro barattoli di vetro.

Ma basta una briciola perché, magicamente uscite da qualche pertugio, si affollino intorno al pane, allo zucchero, al formaggio.

Cerco di sterminarle… ma l’impresa è ardua.

Esistono da 60.000.000 di anni.

La mia "diciamo ospite" è la formica argentina: Iridomyrmex humilis. Le operaie sono lunghe quasi 2 mm e scorrazzano a tutto spiano fra i vasi di fiori e dentro casa.

Ho iniziato negli anni una guerra senza quartiere… e l’ho persa.

 

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ho girellato per Monte Urpino…

5 Aprile 2008 1 commento

Ma non sono riuscita a vedere NESSUNA delle migliaia di Ghiande piantate.

Sono io che non le ho viste?

Sono loro che si sono imboscate fra i cespugli?

Non so.

Tornerò appena possibile.

La mia mano è guarita quasi del tutto.

Non oso guidare se non in casi di estrema necessità.

Domani una passeggiata alle grotte di Is Zuddas con le amiche.

Asciugamano, crema solare e speriamo tanto sole.

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