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Archivio per la categoria ‘Argomenti vari’

nuove amiche, cagnolini e passeggiate

21 Novembre 2008 7 commenti

Ho conosciuto nuove amiche, risentito le "vecchie" e trascorso qualche bel momento in compagnia di persone gradevoli…

e la vita scorre…

i vecchi genitori resistono… mio padre sta sempre peggio e mia madre… resiste anche lei…

 ma sembra che la vita sfugga di mano… Diego sta sempre a letto… non reagisce ed io… non so proprio che fare.

 

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Al mare, nuove amiche, e… lavatrice guasta!

10 Agosto 2008 12 commenti

 La notte del 10 Luglio in Via Nibbio I° traversa località Monte Nieddu Maracalagonis smarrita SOLEIL

cagnolina disabile incrocio Yorkshire taglia media.

Cammina sulle zampe anteriori trascinando il resto del corpo. Chi l’avesse ritrovata può chiamare Valentina 360 700 804  

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Ospitalità

3 Agosto 2008 3 commenti

Che fai quando una cara amica è in difficoltà?

La ospiti, ovvio. Senza porti problema.

Speri che al più presto risolva i suoi…

Io spero che nel giro di pochi giorni trovi ciò che cerca… e che a Cagliari non può trovare.

 

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il computer ha dato… forfait!

30 Luglio 2008 5 commenti

Il computer ha fatto forfait..

così un giorno di punto in bianco mi ha lasciato senza fiato.

Dipendente da tempo da questa benedetta macchina sono rimasta… con le ruote sgonfie.

Vero che vado al mare in macchina questi giorni, a causa di un fastidioso dolore alla colonna vertebrale.

In spiaggia ho ripreso a raccogliere cicche e carta e succhi di frutta e immondezza generica.

Trascorro buona parte del mio tempo in attività.

Se non faccio così mi annoio moltissimo.

Una sana nuotata e poi… la spazzina riprende il suo mestiere.

Naturalmente c’è l’impegno con i genitori…

Ma non mi lamento… la pensione è qualcosa di magico!

Ancora la schiena come un albero a camme…

4 Luglio 2008 14 commenti

Un albero a camme…


 

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Palle, Ibm, topi e lingua italiana

2 Giugno 2008 3 commenti

Nico Martinello, Milano

(tratto da: Diario della settimana)

Le palle dei topi sono da oggi disponibili come parti di ricambio. Se il vostro topo ha difficoltà a funzionare correttamente, o funziona a scatti, è possibile che esso abbia bisogno di una palla di ricambio. A causa della delicata procedure di sostituzione delle palle, è sempre consigliabile che essa sia eseguita da personale esperto. Prima di procedere, determinate di che tipo di palle ha bisogno il vostro topo. Per fare ciò basta esaminare la sua parte inferiore.

Le palle dei topi americani sono normalmente più grandi e più dure di quelle dei topi d’oltre oceano. La procedura di rimozione di una palla varia a seconda della marca del topo. La protezione delle palle dei topi d’oltre oceano può essere semplicemente fatta saltare via con un fermacarte, mentre, sulla protezione delle palle dei topi americani deve prima essere esercitata una torsione in senso orario o antiorario…

Normalmnete le palle dei topi non si caricano di elettricità statica, ma è comunque meglio trattarle con cautela, così da evitare scariche impreviste.

Una volta completata la sostituzione il topo può essere utilizzato immediatamente.

Si raccomanda al personale esperto di porate sempre con sè un paio di palle di riserva, così da garantire la massima soddisfazione del cliente. Nel caso in cui le palle di ricambio scarseggino, è possibile inviarne richiesta alla distribuzione centrale utilizzando i codici:

Pin 33F8462 – Palle per topi americani

Pin 33F8461 – Palle per topi stranieri.

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Un vaso di terra… umida, in lieve penombra…

22 Maggio 2008 7 commenti

Lo ho svuotato…

Con meraviglia e confesso, gioia, li ho trovati.

Stanno bene… i miei lombrichi, nel vaso al sole cocente del pomeriggio, nella terra sempre umida, fra bucce di fave… (non sono fabici, ovviamente) e lattuga e il vaso di timo che ha deciso di seccarsi… sono cresciuti.

Di numero, sono ormai 18…, ma siccome alcuni erano davvero piccini, magari sono anche di più.

Perché mi piaccia tanto rimestare nella… ehm.. cacca non so.

Mi divertiva da bambina… e non avevo scoperto i lombrichi e mi diverte anche adesso.

Ho ammucchiato lombrichi di tutte le dimensioni.

Alcuni li ho donati a Marcella… e stanno freschi all’ombra del suo terrazzo esposto a nord.

Gli altri crescono, e nell’attesa di poterne donare agli amici che me li hanno chiesti, li allevo premurosamente.

 

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Eccole le querce belle. fotografate da Marcella

16 Maggio 2008 7 commenti

Quasi ogni giorno…

13 Maggio 2008 3 commenti

Butto qualche chiletto di roba.

Carta, in prevalenza, vecchie riviste, rimaste chissà come nascoste in qualche anfratto della casa.

Non capisco come sia riuscita ad ammassare tanto materiale scolastico.

Era il mio tesoro per far lezione in maniera un pò meno noiosa.

Pagine del Corriere della Sera, vecchie cartine con date, la dimensione delle città italiane, le pagine con le previsioni del tempo di tanti giorni diversi…

Io trascorrevo il tempo facendo e parlando il meno possibile.

Trovavo noioso, per me (e figurasi la noia degli studenti) parlare e parlare e parlare a studenti poco interessati.

Così spesso si lavorava con le mani, con gli articoli dei giornali, costriuvamo manifesti artigianali con le scatole di ciò che avevo in casa:

Immagini di maionese, carne tonno in scatola, fagioli, scatole di pizza…

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Da La Stampa del 21 Aprile 2008

21 Aprile 2008 5 commenti

Una dieta senza carne come arma contro la CO2

 
   
 
 
 
 
ROMA
Inutile cercare primizie locali nei mercati meglio diventare vegetariani, la carne rossa pare essere la vera "nemica" dell’ambiente.

È il risultato di uno studio pubblicato dalla rivista Environmental and Science and Technology, da cui è emerso che, la dieta «locavora», cioè basata su prodotti che abbiano percorso il minor numero di chilometri possibile, produce benefici sopravanzati enormemente da un solo giorno da vegetariani.

Lo studio di Christopher Weber dell’università americana Carnegie Mellon ha calcolato l’intero ciclo di vita della produzione dei cibi, cercando di separare i contributi di ogni fase, dalla produzione alla tavola. Il risultato principale è stato che il trasporto contribuisce solo per l’11% al totale delle emissioni prodotte mentre, la produzione agricola o industriale, è responsabile dell’83% delle sostanze che causano il riscaldamento globale.

«A questo risultato si arriva tenendo conto di tutti i gas serra prodotti – spiega Weber – per gli allevamenti. Ad esempio c’è anche un contributo del metano prodotto dal metabolismo degli animali e degli ossidi di azoto rilasciati dai fertilizzanti usati per coltivare il foraggio».

La principale responsabile delle emissioni risulta essere la carne rossa, da cui deriva il 31% dei gas serra, mentre i latticini contribuiscono per un altro 18%. Minore il peso di carne di pollo e pesce (11%) e verdure (9%). Lo studio ha anche calcolato i benefici dei vari tipi di diete, da cui è venuto fuori che i "locatori" sono meno amici dell’ambiente dei vegetariani. Una dieta "locavora" produce un impatto pari a 1.500 chilometri in meno in automobile, mentre il semplice spostarsi per un giorno dalla carne rossa al pollo o al pesce ne risparmia circa mille. La pratica migliore è mangiare verdure: in un solo giorno della settimana si risparmiano 1.800 chilometri.

Anche sulla pericolosità per l’ambiente della carne rossa non ci sono dubbi: in un articolo pubblicato dalla rivista Nature in occasione della giornata mondiale dell’acqua si segnalava che per ogni chilo di carne si consumano 15 mila litri d’acqua, un dato preoccupante soprattutto se, come sta avvenendo, anche paesi come la Cina e l’India si avvicineranno a diete occidentali. La ricerca però non ha convinto Sage van Wing, la scrittrice che tre anni fa ha coniato il termine "locatori": «Lo studio è interessante – ha dichiarato la leader ambientalista alla stessa rivista – ma io continuerò a comprare locale, prima di tutto perchè posso controllare come lavorano i produttori».

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