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Archivio per la categoria ‘Musica’

Arturo e Zoe

1 Luglio 2006 13 commenti


Vi ricordate i mitici protagonisti di alcune striscie sul Corrierino dei Piccoli?

Il mio cane, come sapete si chiama Arturo e Zoe è la sua fidanzata, meticcia anche lei, trovata abbandonata in un bosco.

Zoe è in calore e quindi oggi abbiamo provveduto a farli incontrare.

La giornata bella calda…
come usa a Luglio.

Siamo stati in campagna dove il padrone di Zoe ha una magnifica casetta senza luce elettrica e con acqua che si deve raccogliere da un pozzo…

Una mattina simpatica, i cagnolini si sono sbizzarriti, noi abbiamo chiacchierato del più e del meno…

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Ripiombata nel passato prossimo e remoto…

8 Maggio 2006 10 commenti


Mi arriva un msg:
- Domenica alle tombe dei giganti di Quartucciu due amiche suonano arpa e violino. Verresti?
- Posso portare Arturo?
- Si, ci sono altri cani…

E vai! Merendina al volo, due paninozzi mozzarella e pomodoro come nel passato prossimo, acqua, cagnolino. Si parte.

Sono pochi Km, da casa venticinque.

La giornata è calda, non c’è un alito di vento.

Arrivo, un po di ritardo, ma in tempo per vedere i preparativi. Erano tutti in ritardo!

Seduti sulle pietre a fianco alla tomba ascoltiamo rapiti il suono che sembrava integrarsi con le rocce, il passato remoto… e recente.

Tutte le persone, che non conoscevo, sembravano uscite, per modi gentili di fare e per abbigliamento da un poster degli anni ’70.

Sono stata benissimo, vorrei che la serenità di cui ho goduto per qualche ora arrivasse a tutti gli amici e le amiche del blog.

La foto della tomba di Quartucciu e la descrizione sono tratte dal sito indicato.

Tombe dei Giganti
Le tombe dei giganti, i monumenti funerari caratteristici della civiltà nuragica, erano tombe collettive che potevano contenere un gran numero di inumazioni.

Esse si compongono di una lunga camera funeraria che termina solitamente con un abside ed è coperta da lastre di pietra disposte orizzontalmente. L’ elemento più spettacolare è sicuramente la facciata, al centro della quale si trova la stele, una grande lastra di pietra disposta in senso verticale che solitamente termina con una centina, ossia con una cornice rotondeggiante; ai lati della stele sono disposte, sempre in senso verticale, delle lastre più basse che formano un’arco detto esedra. Nel sud della Sardegna, la facciata delle tombe è invece interamente costruita in tecnica ciclopica, ossia la tecnica usata nella costruzione dei nuraghi, e il portello d’ingresso è somontato da un’architrave monolitico.

Riferimenti: Tombe dei giganti

l’uomo che non c’è…

4 Febbraio 2006 22 commenti

eccolo… come al solito ci si incontra dopo un piccolo scambio di mail.

Propondo il luogo più rilassante che c’è.

A Foxi o poco prima.

Piscine ipersalate, piscine salate, bagno turco, palestra… eventuali massaggi.

Il giovanotto accetta con meraviglia.

E’ discretamente puntuale.
Un pomeriggio di relax, chiacchiere e simpatia.
Miracolo. Mi piace.

Ci scambiamo allontanandoci dal luogo dell’appuntamento un generico…
ci vediamo.

Ma lui evapora.
Come un cubetto di ghiaccio nel sole del deserto…

Sublima, come naftalina nell’armadio.

Scompare, insomma è l’uomo ideale…

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notte profonda

17 Dicembre 2005 12 commenti

dormo. Squilla il telefono lo ho sul letto. Vedo un numero di cellulare e penso sia qualche amico di Diego. M’è sembrato uscisse qualche ora fa e non mi preoccupo. Seppellisco il tel. sotto il cuscino e tento di dormire.

Inusuale, non lo fa mai bussa alla mia porta il cagnolino.

Piange, o cmq cerca di attirare la mia attenzione.

Mi alzo. Quando chiede aiuto ho paura che stia per entrare in crisi e le sue crisi epilettiche sono terribili da vedere, e chissà cosa sono per lui.

Suonano alla porta e lui si dirige verso l’ingresso scodinzolando.

- Sarà Diego che ha dimenticato le chiavi di casa… penso.

Invece no, è mia nipote… che si è chiusa fuori di casa. Abitiamo vicine ed io (per sua fortuna) ho un mazzo di chiavi.

Sale a casa ed io comincio a riflettere al fatto che Arturo mi ha svegliato prima che Valeria suonasse.

Come avrà fatto ad accorgersi che Valeria (che lui adora) era in difficoltà?

Torno a dormire. Il mio sonno è quasi sempre un coma sereno e profondo.
A domani.

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ancora sull’influenza

21 Novembre 2005 10 commenti

Banalità… come tutto in fondo, a parte la morte tremenda dei cagnolini in Cina… squoiati vivi.

Influenza.
La persecuzione è iniziata a Settembre:
vaccinatevi, vaccinatevi, vaccinatevi, almeno le persone a rischio, così non correte il rischio di contrarre assieme influenza (banale) e aviaria.

La vaccinazione è efficace a partire dal 15 Ottobre.

A Cagliari è cominciata il 2 novembre.

Non affrettatevi, ci sono vaccini per tutti.

Il giorno 7 in mia presena i vaccini sono finiti… si presupponeva che le scorte sarebbero state ripristinate e così è stato per altri quindici giorni.

Poi i vaccini sono di nuovo terminati.

E chi non si è affrettato? Chi non ha fatto “ressa”?

Può con la modica cifra di 10 ? acquistare la sua dose…

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Il violinista rumeno

9 Ottobre 2005 9 commenti

si parcheggia sotto casa ormai da tempo immemorabile. Ha un violino, vecchissimi abiti lerci, un barattolo di pelati per le elemosine.
Suona una nenia che ripete con incredibile meticolosità ogni 15 secondi.

Un automa settecentesco potrebbe suonare una nenia di almeno un minuto

Mi fa odiare tutta l?Europa dell?est.

Fatti calcoli la nenia suonata per 15 secondi è uguale a 4 volte per minuto
4 X 60 sono giusto 240 volte all?ora e per le 10 ore che resta parcheggiato sotto casa…

Ascolto la nenia per 2400 (duemilaquattrocento) volte al giorno.
Ormai arriva la notte e mi sembra di sentirlo, anzi i neuroni lo trasmettono da soli anche di notte.

Ma un bel vaso di pipì non lo si potrebbe tirare?
Un fucile a pipì, come quelli che al mare si caricano d?acqua salata?
Un secchio?

Il fatto è che è parcheggiato DI FRONTE alla mia casa ed io ho pochissima mira, altrimenti il fucile sarei andata a cercarlo.

Dopo dieci giorni di letto e di nenie… e dopo il post sulle streghe sono iniziati, mai tanto benedetti, lavori stradali rumorosissimi.

Il violinista è sparito.

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All’edicola..

23 Settembre 2005 14 commenti

Mi hanno consegnato una coloratissima rubrica, avvolta (ma c’è bisogno?) in un pezzo di plastica sigillato.

La ho osservata e poi l’ho messa in tasca.

Pensavo che qualche studente/ssa l’avrebbe gradita.

A casa, distrattamente la ho osservata di nuovo e mi sono chiesta il perché della custodia.

Poi, vinta dalla curiosità l’ho aperta. E che cosa ho trovato?
Tutte le prsone che hanno acquistato il 23 Settembre l’Unione Sarda hanno, come me, un preservativo nuovo di zecca, scadenza… 2010 e chissà…
Fino al 2010 c’è tempo!

Ho letto quasi tutte le informazioni.
Ben scritte, ma i ragazzi non le conoscono già?

ma, come scrive Roby nel commento, molto utile.

Ps… se a qualche studente serve una rubrica… chieda…
Riferimenti: Ministero salute

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Un’altra notte…

11 Settembre 2005 7 commenti

Sono a Geremeas, si sta a meraviglia, di giorno.
La notte ci sono problemi. Arturo è il problema.

Qualunque oggetto, che strisci, frinisca, miagoli, abbai, chiacchieri, passi a piedi, in bicicletta, in auto, motorino, attira la sua attenzione rumorosa.

Mi alzo, lo redarguisco, torno a dormire, mi alzo, lo minaccio, torno a dormire, mi alzo e gli metto la museruola.

Stanotte dopo innumerevoli su e giù per le scale, finalmente prendo sonno e all’improvviso sento nelle scale, colpi di tosse…
Cielo! Sta vomitando! E non gli succederà che la museruola lo soffochi?

Mi alzo, tolgo la museruola e in coma profondo torno a letto.
Decido che le pulizie possono essere rimandate alla mattina.
Ma mentre decido mi sveglio.

Il vomito è meglio eliminarlo… è corrosivo… e mentre mi accingo all’opera ecco mi arriva un profumino dalla cucina… Arturo ha usato il pavimento… lasciamo perdere la descrizione del lavoro.

Apro la porta che da al giardinetto. Il cane si scaraventa fuori a terminare l’opera. Lascio aperto l’uscio di casa e torno a dormire.

Stamane casa spalancata, Arturo sorridente… io un pò meno…

Ma ve ne importa?

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E? l?uomo per me…

16 Luglio 2005 20 commenti

Lo vedo da lontano. L?uomo ideale.
Capelli lunghetti con boccoli bianco-giallicci, un pò unti, ricadenti insieme a forfora sulle spalle.

Anguria prominente sul ventre
Dentiera
Lieve stempiatura sudaticcia sul Chakra del capo.
Sguardo bavoso su tutte le pulzelle che si aggirano entro 1 km dal suo centro.

Delizioso braccialetto d?oro.
Battuta pronta, ma stupida.
Lamento continuo su ciò che il comune potrebbe fare e non fa.
Moderata o smisurata presunzione sulle capacità fisiche (di qualunque tipo).

Continua richiesta di rassicurazioni sulla prestanza a letto (vedi Cosa NON fare a letto http://incontrieaffini.blog.tiscali.it/sf2103263/)

e per finire… un sapiente profumo caprino proveniente dalle ascelle.
Lo voglio!

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Cap. 3 La scoperta tratto da: Neanderthal il marito sapiens l?amante

23 Giugno 2005 Commenti chiusi

Ero sempre più sola con i problemi del bambino, l?intervento del non ? marito serviva solo a mettermi in croce: mia mamma dice di fare così, mia mamma afferma che in paese fanno così, il figlio di mia cugina è nato con una frattura e se ne sono accorti dopo mesi, avrà qualche frattura? Parlerà? Sarà sordo?

Se il bambino piangeva, era cattivo. In quelle occasioni il non ? padre non si chiedeva: avrà fame? Avrà sete? Avrà caldo? Avrà freddo?

Cominciai a meditare sul mio strano rapporto di non ? coppia, non ? famiglia. Mi vedevo troppo diversa da lui e dalla sua famiglia, dal suo paese e dalla generica parentela che amavo molto. Cugini, zii, prozii e altri lontani parenti mi avevano accettato più della sua famiglia.

Ripassavo l?evoluzione dell?uomo con un?attenzione che non avevo mai prestato. Possibile che Neanderthal fosse vivo? Dopo alcuni giorni di meditazione decisi di si. Neanderthal non era scomparso. Neanderthal si era evoluto con l?Homo sapiens ? sapiens e si era da solo confinato, in alcune zone della terra, senza mischiarsi mai con gli uomini sapienti ? sapienti.

Una di quelle zone era l?interno della nostra isola, insieme a tutte le zone interne della terra, interne o montuose.
Sono certa di aver sposato un uomo di Neanderthal, quindi Guido è un incrocio nato da Donna sapiens e da Homo sapiens neanderthalensis.

Il bambino sembra un sapiens ? sapiens, ma si vedrà nel tempo. Ecco spiegata la gran differenza fra noi, differenza d’opinioni, di scelte, di preoccupazioni. E? dovuta all?evoluzione. Che ci si può fare? Niente. Che si può fare contro l?evoluzione?

Per cambiare occorrono centinaia di migliaia d’anni, non un giorno, non un anno, non una vita.
Mi venivano i brividi. Capivo che le raccomandazioni ripetute quotidianamente non servivano. Per avere qualche risultato avrei dovuto sopravvivere per millenni.
Insieme ai brividi la rassegnazione. Non c?era niente da fare. Era tutto inutile, parole, strepiti, grida, tanto valeva non rodersi il fegato. Dovevo pensare alle assurdità come ad un problema evolutivo, irrisolvibile in tempi umani, andare oltre, tamponare i buchi, tappare le falle, prevenire era impossibile. Come potevo prevedere l?imprevedibile?

Aspettare e sorridere. Se possibile, pensare: sono più evoluta, sono una Donna sapiens. Finalmente dopo mesi di vita da donna sapiens ebbi il coraggio di chiamare Neanderthal con il suo nome. Un sorriso, se io sono un uomo di Neanderthal tu sei una Femina habilis. Era colto l?Homo che avevo sposato, almeno era colto.

Passavano i giorni. Di fronte alle situazioni difficili mi ripetevo: sono più evoluta, sono più evoluta, sono più aaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhh facile a pensarsi, duro da resistere, ogni settimana o poco meno, cacciavo un urlo disumano. Basta. Non ne potevo più.

I bicchieri nello scolapiatti erano sempre orlati di caffè e avevano lo zucchero incrostato sul fondo: il non ? marito eseguiva il lavaggio a secco.

Gli asciugamani sempre sporchi d’impronte: Neanderthal non conosceva l?uso del sapone. Che cosa essere sapone? Non servire sapone. Buono da mangiare, sapone pericoloso: rovinare pelle. Che cosa essere dentifricio? Io non conoscere spazzolino. Non necessario per i denti. Lavare pisello? Con acqua? Non a secco? Questa novità grande. Noi popolo di caverna non usare pratiche magiche, non necessarie, rovinare grande strumento. Se vuoi scopare ti lavi anche il pisello.

Se vuoi dormire con me ti lavi almeno una volta la settimana, ti cambi le calze e le mutande una volta la settimana. Cambiare calze e mutande con maggiore frequenza è sempre stato improponibile. Così letti separati, e ben presto camere separate. Aria. Si respirava. Ero più evoluta, più pulita, più serena.

II Cap: http://societa.blog.tiscali.it/scheda/articolo/ps2057733/

Riferimenti: I cap: Neanderthal il marito sapiens l?amante