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Archivio per la categoria ‘Spettacoli’

un pò di stanchezza c’è…

9 Maggio 2009 2 commenti

Buon giorno

sono stanca e penso si senta…

passerà? spero proprio di si.

un pò di malumore passeggero… e spero resti passeggero!

Un caro saluto alle amche, agli amici che passeranno di qua!

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come rintracciarti?

24 Febbraio 2009 3 commenti

Ciao Paola…

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sola

23 Gennaio 2009 6 commenti

sono sola.

Mi sento tremendamente sola.

Passerà.

Mi dico… passerà… ma quando?

Adesso è così. Ma prima o poi… Saluto chi mi è stato vicino nel tempo.

Saluto gli alunni che mi hanno voluto bene…

e aspetto che il tempo passi.

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Alle prese con… Amleto, Beckett e Sofocle.

6 Novembre 2007 18 commenti

Al corso principianti mi hanno assegnato diversi brani da leggere.

Io provo, con molta inesperienza, cercando, per lo meno, di rispettare le pause.

Il mio accento "sardegnolo" è terribilmente evidente.

Non ho mai studiato dizione, ma ricordo ancora con antipatia le poche volte che ho viaggiato, sola, come amo fare, che venivo riconosciuta come sarda appena aprivo la bocca per chiedere un’informazione.

Dicono siano le "a" e le "o" che pronunciamo in modo diverso.

Trascinate?

Vorrei aver cominciato prima un corso di dizione, poi affrontato il teatro.

 

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Mi chiede gentilmente, una collega…

1 Maggio 2007 22 commenti


di sostituirla in classe.

Non amo fare supplenze per gli altri.

Gratis o pagata, non cambia nulla. Non amo entrare nelle classi non mie e trascorrere l’eternità di un’ora seduta in cattedra. In silenzio.

Nessuno mi rivolge la parola se non per chiedere di uscire in bagno, o per rispondere al cellulare, o a fumare. Non indago. Non chiedo anche se vedo in mano il proibitissimo strumento.

Osservo gli studenti che educatamente non mi guardano, per non mettermi in imbarazzo, credo.

La classe, una seconda, è divisa in quattro gruppi. Intorno ad un banco le ragazze si tingono le unghie con uno smalto rosso mattone. Sono sei. Fra loro in silenzio un ragazzo le osserva.

Dall’altra parte un’alunna, sola, sta fra se e sè. Ogni tanto mi getta uno sguardo curioso che dura pochissimo. Nelle mani il vituperato cellulare.

Altri due gruppi chiacchierano, non troppo rumorosamente del più e del meno.

Sono “educati”, non mi prendono in considerazione.

Sei mi danno tranquillamente le spalle, due ascoltano musica con l’auricolare.

Chi chiede di uscire è cortesissimo.

L’ora sembra eterna.

Nella foto sono io… un pò stanca. Si vede.
La foto è stata da me sovraesposta per tentare di camuffare le orribili rughe.

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Skolko stoi

4 Aprile 2007 8 commenti


Spassiba!

Le poche parole di russo che ho imparato anni fa a Mosca…

Scolko stoi: quanto costa?
Spassiba: Grazie.

Come deficienti, su un affollatissimo pulman (a Mosca), io e una amica ci ripetevamo continuamente:

Skolco stoi e l’altra ripodeva: Spassiba.

Come se non fossimo in mezzo a tante persone che… conoscevano il significato di “Quanto costa? Grazie!”

Nessuno batteva ciglio. Noi imperterrite continuavamo finchè fra la gente si affaccio un bimbo a guardare chi poteva essere così stupido/a da dover ripetere cinquecento volte due sole parole, per impararle…

La fotografia tratta da Google riprende una bella chiesa : San Basilio.

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Il teatrino delle feste

26 Dicembre 2006 5 commenti


si avvia al termine.

Natale e Santo Stefano le giornate più angoscianti stanno per terminare.

Le amiche alunne che hanno descritto le feste le vedono come le vedo io: un teatrino, che se si sta mooooolto bene col cervello, fanno anche ridere, altrimenti mettono malinconia.

E’ un esempio l’abbraccio, che sembrava sincero della collega che ha avuto da me in regalo il mio lavoro (un cd contenente le schede da utilizzare con gli studenti) preparato e corretto continuamente negli anni.

Spero sia in grado di usarlo…

Giusto il giorno di Natale Luisella, ha ricevuto da una sua cara amica, diciamo Geltrude, una telefonata alle 8.00 del mattino:

Geltrude:- Non ti voglio più vedere, sei falsa e ti comporti con me come un tappo di sughero che galleggia, su e giù.

Dove sta l’arcano motivo di tanto fiele?

Luisella ha la madre che non sta tanto bene, durante l’anno appena trascorso ha dovuto assistere il marito della madre e ha potuto dedicare veramente poco del suo tempo alle amiche.

Una, troppo centrata su se stessa, ha fatto TILT!

Ed io?

Non amo uomini e donne che credono di essere l’unico ombelico del mondo.
Dato che OMBELICO DEL MONDO siamo tutti, ognuno del suo mondo.

Bacioni.

La foto è tratta dall’archivio di Google:
l’ombelico del deserto.

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Spazzacamin spazzacamin… spazzacamin…

16 Dicembre 2006 19 commenti


Da mesi cerco con insistenza uno spazzacamino.

Ho telefonato a tutti i numeri delle pagine gialle, ho cercato su internet.

NULLA!

Finalmente un giovin signore mi ha proposto di pulire la canna del camino… a luglio!

Ed io fino a luglio? Corro il rischio che il caminetto esploda? (non è stato pulito da 10 anni, buoni)

Così ho deciso di trasformarmi, riciclarmi, che dir si voglia e, passata al “super mega store” del legno ho acquistato la spazzola, i tubi, una stupenda leggerissima scala d’alluminio (89 neuri!) e per un totale di 110 euri ho raggranellato tutto l’occorrente.

Salita sul tetto della casetta, smontato il coperchio del caminetto…
Vai… un bel numero di spazzolate al camino…

Serve una spazzacamini?

Prezzi modici

Quando ho aperto il caminetto ho raccolto diversi Kg di fuliggine nerissima… l’ho buttata nel giardino… ma si potrebbe riciclare in qualche modo?

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appuntamento

25 Ottobre 2006 10 commenti

con uno sconosciuto…

Mi da appuntamento davanti alla Telecom… oggi TIN.

Mi fido nelle mail che ha scritto sembra un cordiale signore, vecchietto come me.

Lascio passare cinque minuti (dopo l’ora, da lui fissata) e allegramente me ne vado.

Prendo il fido Arturello e scendo per la consueta passeggiata della sera.

Sotto casa un signore, barbetta, sguardo triste… forse un’aria depressa. “Lo scavalco” e proseguo. Immagino sia il TIZIO dell’appuntamento ma faccio finta di nulla. Come lui fosse trasparente.

Qualche giorno dopo un sms: – Ciao Giò, cosa è successo?

SMS – Ti ho aspettato cinque minuti e poi sono andata via.
SMS – Sono passato sotto casa tua (ma come caspita aveva il mio indirizzo?) ed ho visto una signora con un cane bianco e marron.
SMS – Ero io.
SMS – Il cane è troppo grasso.

Ma vuoi vedere che lo ho mandato dove doveva andare dal giorno dell’appuntamento?
Non ho più risposto.

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Quando ti senti come lo scarico del lavello…

18 Ottobre 2006 15 commenti

per non dire altro.

Mi sento così quando sono costretta a subire lunghissime telefonate di pseudo amiche che neanche aspettano un cenno di risposta da parte mia.

Io lì, con la cornetta all’orecchio, che potrei fare mille altre cose.. ed invece devo (?) ascoltare storie di cui non m’importa da persone che si comportano come fossero la radio…

Mi viene voglia di poggiare il telefono ed andare via…

Ma prima o poi lo farò.

Tanto persone così mi danno nulla e mi scaricano tutte le angoscie e mi bastano le mie…

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