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Archivio per la categoria ‘Argomenti vari’

un pò di stanchezza c’è…

9 Maggio 2009 2 commenti

Buon giorno

sono stanca e penso si senta…

passerà? spero proprio di si.

un pò di malumore passeggero… e spero resti passeggero!

Un caro saluto alle amche, agli amici che passeranno di qua!

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come rintracciarti?

24 Febbraio 2009 3 commenti

Ciao Paola…

Prosegui la lettura…

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Spazzacamin spazzacamin… spazzacamin…

16 Dicembre 2006 19 commenti


Da mesi cerco con insistenza uno spazzacamino.

Ho telefonato a tutti i numeri delle pagine gialle, ho cercato su internet.

NULLA!

Finalmente un giovin signore mi ha proposto di pulire la canna del camino… a luglio!

Ed io fino a luglio? Corro il rischio che il caminetto esploda? (non è stato pulito da 10 anni, buoni)

Così ho deciso di trasformarmi, riciclarmi, che dir si voglia e, passata al “super mega store” del legno ho acquistato la spazzola, i tubi, una stupenda leggerissima scala d’alluminio (89 neuri!) e per un totale di 110 euri ho raggranellato tutto l’occorrente.

Salita sul tetto della casetta, smontato il coperchio del caminetto…
Vai… un bel numero di spazzolate al camino…

Serve una spazzacamini?

Prezzi modici

Quando ho aperto il caminetto ho raccolto diversi Kg di fuliggine nerissima… l’ho buttata nel giardino… ma si potrebbe riciclare in qualche modo?

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A casa della maga

12 Agosto 2006 15 commenti

- Gioooo… – mi chiede con voce strascicata l’amica un pò dopata.. – mi accompagni da Ines?

Ines è una maga nota a Cagliari perché sembra dotata di strani poteri… è in grado, non si sa come, sarà l’esperienza, di dirti tutto quello che vuoi sentirti dire, per la modica cifra di 20 ?, un quinto di quel che chiede uno/a psicologa.

Naturalmente disponibile per atavica educazione, si, l’accompagno.

Eccoci a casa di Ines, nel quartiere S. Elia…

L’amica va a farsi fare le carte ed io mi accomodo nel soggiorno – cucina.

Osservo subito tre cani di taglia diversa che si avvicinano per odorarmi. Tutti e tre perdono pezzi di mantello, qualcuno il mantello lo ha perso tutto.

Poi lo sguardo si poggia su tavolo dove fra avanzi del pranzo dormicchiano tre gatti. Uno rosa, uno tigrato ed uno nero.
Il gatto nero fa una notevole pisciatina sul tavolo e poi si addormenta.

Compare dal balcone un gatto bianco con due cuccioli che saltano sulla madre e fanno una gran tenerezza.

In balcone passeggia un maschio di tartaruga di terra e dietro a me un acquario.

Sulla credenza una serie di soprammobili di omini e donnine seduti in cesso… Sul muro appesa una tegola che raffigura Padre Pio.

Due adolescenti cresciute giocano ad un videogioco…

Tento di legger il libro che porto con me da giorni.

Finalmente il consulto termina.
L’amica (presa a casa sua e riportata… a mò di taxi) mi ringrazia ma non racconta nulla.

Mi dice “ha detto Ines che trascorrerò il Ferragosto da sola”…

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La Minolta 303

20 Marzo 2006 16 commenti


comprata trenta anni fa, anno più anno meno mi segue da allora.

E’ il primo oggetto “di lusso” che ho acquistato con il primo stipendio.

Una macchina straordinaria. Ogni volta che la prendevo in mano la rimiravo con orgoglio. Ho fatto tutti i tipi di foto, con rullini 64 asa (allora si diceva così) 100, 400.

Diapositive, foto a colori ma prevalentemente in bianco e nero, che stampavo con un ingranditore (che ancora possiedo) Durst.

Ricordo la passione che mettevo e la cura nel preparami (per risparmiare) i rullini. Spazzolavo i vecchi contenitori e al buio con un marchingegno a forna di scatola rotonda avvolgevo i rullini.
Per aumentare l’oscurità, nella stanza buia, infilavo le mani sotto una coperta.

Prima di scattere le foto facevo decine di prove di posa…
per non sprecare le immagini.

M’è venuta in mente la vecchia e pesante (stupenda) macchina perché ho comprato la digitale.

Una Canon. E’ carina. Ma tutta un’altra cosa. Ha anche una bibbia d’istruzioni che leggo pian piano.
Le foto. Fai e butti, fai e butti. Non ho più l’attesa della stampa.
Non ho più la cura nella scelta dell’immagine.
Mi sembra di aver perso qualcosa.

Mah!

La foto un particolare di un tombino di fogna l’ho scattata con la Canon

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due modelli

22 Febbraio 2006 12 commenti

di persone mi irritano.

Divento vecchia, è per questo.

Sono i maleducati e gli imbecilli. Talvolta gli imbecilli sono maleducati perché, data la loro carenza, sono incapaci di NON ESSERE maleducati.

Ma mi adeguo. Di fronte agli imbecilli, anche se maleducati, soccombo.
Non reagisco. Credo nemmeno capirebbero la reazione. Tanto vale, tacere.

I maleducati, soprattutto quando sono intelligenti, mi danno un fastidio tremendo, di fronte a lor il mio corpo reagisce scatenando una sorta di allergia da presenza.

L’unica possibilità che ho di evitare l’allergia (tosse, raucedine, iperglicemia, ipoglicemia, pruriti, eczemi…) è di evitare accuratamente la/le persone.

Così, nei confronti di chi non è nemmeno capace di capire uno scherzo bonario (stupido? magari pensano loro), mi ritiro.

No comment…

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ho sentito

7 Febbraio 2006 16 commenti

suonare le pietre

Qualche giorno fa alla Biblioteca Provinciale di Cagliari c’è stato un incontro con Pinuccio Sciola.

Lo scultore da anni suona le pietre che lui stesso scolpisce.

Le pietre sono bellissime e lui le suona accarezzandole dolcemente con le mani lievemente inumidite.

Un concerto incredibile. Travertino e basalto suonano in modo molto diverso.

Ero incantata e affascinata da un signore molto umile, che espone il suo lavoro nel mondo e si confronta amabilmente con le persone.

Ha lo studio a San Sperate Cagliari.

http://www.ismez.org/suonosud/articolinew.asp?posizione=1&id_testi=295

In questo sito trovate una foto di Sciola, con una delle sue pietre…
Riferimenti: Il Cantico delle pietre

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finalmente lezione…

21 Gennaio 2006 21 commenti

sono arrivate le stufe!

Così abbiamo cominciato a fare lezione, ripreso le verifiche, entrati nel gelidissimo laboratorio, che riscaldiamo con il fiato.

Tutte le mie classi coinvolte nell’accoglienza dei compagni che sono ancora al biennio.

La preparazione è stata fatta “al galoppo” mentre gli studenti erano ancora in autogestione.

- ragazzi/e ma sapete che dovete mostrare ai compagni del biennio l’uso del microscopio… e Noi non lo abbiamo ancora utilizzato? Che figura facciamo con i compagni (ed io con i colleghi)?

Gli studenti TUTTI accettano, nonostante il gelo siberiano del laboratorio, di recarvisi e seguono con estrema disciplina gli insegnamenti. In poche ore d grande attenzione imparano quel che di norma impone un lavoro doppio (mio sopratutto).

L’ATTENZIONE E’ FONDAMENTALE per imparare rapidamente.

Bravissimi tutti. Le norme per l’accoglienza le hanno ricevute tutti indistintamente.
Nonostante la fatica sono davvero soddisfatta e mi è sembrato siano stati soddisfatti anche loro.

Nel sito della “Deledda” è nata la prima pagina di un docente… a caso… indovinate di chi?
Riferimenti: sit del "Deledda" in costruzione

da Fantozzi a …Biancaneve…

31 Dicembre 2005 15 commenti

Che sia un buon augurio?

Ho qualche piccolo lavoro da fare a Gere…
mi servono quattro braccia ma ne ho solo due. Le zampe di Arturo non sono adatte…

Farò con due…

Ho da modificare i letti della stanza di Diego. Mi piego a squadra per sollevare il primo materasso. Resto così. Piegata a squadra. Il materasso è molto più pesante di quello che immaginavo. Mi sembra di essere Fantozzi all’opera.

Non demordo. Lo trascino e lui s’impiglia ovunque. Mi prendo in giro da sola. Ma dopo diversi tentativi vinco.

Sistemo i travetti appena acquistati e osservo compiaciuta.
Me ne vado lasciando l’opera da concludere il giorno successivo.

**************** *********** ***************

Fra qualche minuto vado a controllare che nulla sia precipitato.
Vi racconterò il seguito sperando di lasciare Fantozzi nel 2005.

Non è precipitato nulla, ho concluso il lavoro bucandomi le dita mentre cucivo il coprirete…

Mi sono immaginata Biancaneve… sarà la volta del principe azzurro?

Buon Anno

la necessità…

25 Novembre 2005 16 commenti

aguzza…
già aguzza!
Eccomi immersa in un caldo bagno ristoratore.
Aggiungo un pò di sale da cucina, giusto per sentirmi ancora al centro benessere e poi cerco di non pensare.

Al momento di scavalcare il bordo… uno sguardo al pavimento
- ma come ho fatto a scaraventare tutta quest’acqua per terra?

Non ero stata io, anche se io ho raccolto.

Il pozzetto (pentolino, che dir si voglia) ha deciso di farmi una sorpresa.

Così raccattata tutta l’acqua ho deciso di trasformarmi in idraulico, che chiamato, non ha risposto al mio squillo.

Un anello di gomma si era spostato dalla sua sede…
mi sembrava di maneggire un lego un pò più grande, ma alla fine ce l’ho fatta.
Ho risparmiato trenta-quaranta euro (la sola chiamata), sono molto contenta della mia nuova abilità e corro a spendere la cifra “guadagnata” onestamente.

SERVE UN IDRAULICO? Prezzi modici!

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